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Matrimonio in Villa

Siamo stati contattati da Valentina e Alfredo per l’allestimento del loro matrimonio a Villa Machiavelli nel comune di S. Casciano, dove il fiorentino Niccolò Machiavelli scrisse “Il Principe”.

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Tema dell’ allestimento è “La biblioteca” e attorno a questo sono stati pensati i 12 centrotavola e i due tableau assieme a  tutta la grafica per l’archivio, i menu e i cavalieri. I centrotavola sono stati realizzati utilizzando come base 3 libri dalla copertina ben rigida e molto classica su cui è stata posizionata una  vecchia cassetta del vino tagliata e riassemblata   per avere delle dimensioni di 10x10x10 cm  e  in cui è stata travasata una bellissima pianta di rosa rossa , fiore preferito dalla sposa. Continuando ad utilizzare i libri, abbiamo composto il primo tableau; Un insieme di fogli, su cui poter leggere il nome dei tavoli e il nome degli ospiti, in formato A5 tenuti insieme da delle clips metalliche che ricordano le prime stesure dei libri. Le 12  “bozze” sono state posizionate su un vecchio tavolo di legno e appoggiate su colonne di libri ad altezze diverse. Ad accompagnare il tutto  un vecchio grammofono. Nel secondo tableau invece i libri non sono stati utilizzati;

La vera protagonista è una vecchia macchina da scrivere  degli anni ’20 e  il suo archivio, realizzato anche questo con una scatola del vino che richiama quelle utilizzate nei centri tavola,  le cui schede divise per lettera sono servite agli ospiti per trovare la propria collocazione al tavolo.

 

 

“I venerdì del Boschetto”

In occasione de “I venerdì del Boschetto”, una serie di incontri promossi dal Quartiere 4 e organizzati dall’associazione civica Gente di Firenze in collaborazione con Ritagli d’Europa,  Officine Liquide ha realizzato un allestimento a bassissimo costo con libri usati.

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I libri sono stati recuperati ai mercatini delle pulci, e da oggetti abbandonati in fondo a delle ceste di cianfrusaglie, sono stati trasformati per essere utilizzati sia come centri tavola che come sfondo scenografico dei gazebo, palchi di discussione e dibattito su tematiche attuali: diritti di cittadinanza e welfare, sviluppo sostenibile e ambiente ma anche formazione e lavoro.

Alla fine di ogni incontro per finire in compagnia sono state organizzate cene a base di polpette e vino con prodotti a km0 del territorio forniti dalla azienda agricola ” La valle del Sasso “ di Pontassieve.

dettagli

  • Data: 2015
  • Cliente:Gente di Firenze
  • Progettazione e realizzazione: Officine Liquide

Villaggio dei Bagnanti

In occasione dell’evento Pop Up Lab a Quarrata (PT) Officine Liquide crea una scenografia per esporre le originali creazioni di Cromanticamente.
In collaborazione con Giovanna e Roberta, le due sorelle artigiane creatrici del marchio,  è stato montato un negozio temporaneo: un espositore a tema marittimo formato da una fila di cabine di legno e sdraio con il look della nuova collezione estiva di bambole “i bagnanti”. Collane e spille sono invece state appese ad una rete da pescatore che imprigiona una sirena, anch’essa parte della collezione.

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In secondo piano sono stati allestiti espositori per i prodotti di taglio più piccolo e uno spazio per i laboratori artigiani dove i bambini potevano creare, grazie a dei modelli, delle bamboline personalizzate.
L’evento si è svolto nell’area ex mostra di viale Montalbano 240, con lo scopo di rivitalizzare la zona, caratterizzata da grandi spazi lasciati vuoti dai vecchi mobilifici caduti in disuso.

Su Facebook le foto del montaggio

Visitate l’e-shop di Cromanticamente su etsy

dettagli

Parione Arte : idee in vetrina.

galleria Bazzanti, via del Parione 37/r

Le proposte di Officine Liquide per l’allestimento di due vetrine in via del Parione a Firenze sono state selezionate per l’evento  “Parione Arte: idee in vetrina” promosso dall’associazione culturale Fund4Art.

L’allestimento è stato visibile per tutta la durata della rassegna iniziata lunedì 15 settembre e chiusa dall’evento “un tocco di viola” il sabato successivo.

Le vetrine allestite da Officine Liquide sono state quelle di IN SETA al 78/r e la galleria di statue PIETRO BAZZANTI & FIGLIO, al 37/r.

Le due vetrine presentano un elemento comune, il colore viola, filo conduttore della rassegna.

150 uccelli di carta viola si sollevano in volo e animano lo scenario con il loro passaggio

Alcuni in volo, altri posati sulle statue, riempiono lo spazio espositivo della galleria Bazzanti ricordando così gli uccelli delle piazze, protagonisti vanitosi dei panorami fiorentini.

Proprio di fronte alla galleria Bazzanti, nelle due vetrine di In Seta è stato invece ricreato uno scenario fiabesco con nuvole di cotone illuminate da luci calde per ricordare i tramonti arancioni viola tipici dei paesaggi di Firenze. Dei foulard di seta viola, come trasportati dal vento, si posano sulle nuvole, creando una visione surrealista.

TANGRAM

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TANGRAM è un’installazione interattiva ispirata all’omonimo gioco presentata da Officine Liquide in occasione della mostra ARTGARDEN presso il giardino dell’orticoltura a Firenze nel Luglio 2014.

Scomponendo un quadrato in sette parti si ottengono le forme geometriche del Tangram: cinque triangoli, un quadrato ed un parallelogramma.
Combinando opportunamente questi pezzi è possibile ottenere un numero pressochè infinito di figure.
Il Tangram è conosciuto in Cina come “Le sette pietre della saggezza” perchè si diceva che la padronanza di questo gioco fosse chiave per ottenere saggezza e talento.

L’installazione consiste nella realizzazione di un tangram di 1,5m x 1,5m, di circa 20cm di altezza, costruito in legno trattato e verniciato.
I pezzi possono essere spostati per creare le varie figure, dando infinite opportunità di interazione.

I moduli giganti del Tangram sono stati costruiti interamente da noi con pannelli in mdf tagliati a misura, lavorati e assemblati nel cortile di Irene. Alla finitura a smalto all’acqua arancione sono stati infine applicati degli adesivi che illustrassero varie figure da poter comporre.

Schegge

Schegge è il nome che abbiamo utilizzato per il tavolo da riunioni del nostro studio e il piano è stato realizzato con scarti di parquet provenienti da un grosso cantiere che ci ha potuto fornire il nostro rivenditore. Essendo le assi di dimensioni molto diverse tra di loro, abbiamo creato un disegno a lisca di pesce per poterne sfruttare tutti i pezzi.
La sua struttura a gambe piegabili, costituita da pezzi di longarine trovate in cantiere, è stata pensata per essere facilmente trasportabile sul portapacchi di una qualsiasi auto.

Lo stesso concetto e procedimento lo abbiamo applicato ad un piccolo tavolo da fumo parte della stessa collezione ma realizzato sempre in parquet ma di un essenza diversa; Rovere termocotto. Date le minori dimensioni del tavolo, la struttura stavolta è stata realizzata con delle leggere L in alluminio preforate.

Durante l’ultima ristrutturazione per un appartamento al Galluzzo (FI) in cui i lavori si sono concentrati esclusivamente sul restyling del bagno e sulla realizzazione di una cucina su misura, abbiamo deciso di sviluppare ulteriormente le potenzialità di riutilizzare i materiali di recupero come finitura per la cucina stessa. Ancora una volta il parquet diventa materiale principale per le ante e per i pensili, giocando anche in questo caso, con le differenti dimensioni degli assi in nostro possesso e con gli orientamenti delle venature. Per il piano abbiamo avuto la fortuna di disporre di una splendida lastra di marmo di carrara proveniente da uno svuotamento di magazzino.

Il tavolo da riunioni è stato esposto a
Mostra dell’artigianato, Firenze 2014
Design: Carlotta Mannucci, Lorenzo Pieratti

Il tavolino da fumo è stato esposto a
Ecocity, Pisa 2014
Maker Faire, Roma 2014
Design: Elisa Lucattini, Lorenzo Pieratti

Cucina
Design: Carlotta Mannucci, Agostino Silva


Juta

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Juta nasce per caso, dal ritrovamento per strada di una splendida poltroncina anni 70. La poltroncina sfondata e con i rivestimenti consumati era piuttosto malconcia, ma ci abbiamo visto del potenziale e l’abbiamo portata in studio.
Per prima cosa, non essendo tappezzieri di professione, l’abbiamo smontata e sventrata, per ritrovarci con uno scheletro pronto a diventare qualcosa di nuovo.
Volevamo creare un elemento con un effetto più grezzo, che raccontasse la storia del riuso anche attraverso i suoi materiali. La juta utilizzata per i sacchi di chicchi di caffè dalle torrefazioni ci sembrava un materiale molto interessante per la sua resistenza e ruvidità e per le scritte stampate che ne caratterizzano ogni pezzo. Abbiamo così contattato la vicina torrefazione Piansa che ci ha fornito senza problemi svariati sacchi usati. Quelli con i disegni e le scritte più interessanti sono stati utilizzati per ricoprire il corpo della poltrona. Per i braccioli invece abbiamo deciso di non ricoprirli, di svelare la loro struttura all’esterno lasciandoli a legno. Usando il vecchio compensato per riprenderne le forme, abbiamo tagliato due tavole di abete da 15 mm, in modo da renderli più resistenti.

La poltrona è stata esposta a
Ecocity, Pisa 2014
Maker Faire, Roma 2014

Design: Elisa Lucattini, Lorenzo Pieratti

GommaBigia/GommaBianca

Vecchi pneumatici recuperati e restaurati mediante verniciatura e riconvertiti in comodi pouf!
La seduta è stata realizzata utilizzando una base di compensato tagliata su misura del foro del pneumatico rivestendolo con gommapiuma e stoffa.
I due pneumatici poi sono stati imbullonati uno sull’altro.
Il concetto di riuso in questo caso è stato applicato e allargato anche alla sua funzionalità poiché GommaBigia/GommaBianca è nato si come seduta ma può essere in realtà usata anche come contenitore di oggetti.

Design: Carlotta Mannucci